Milano da scoprire 2: I Percorsi Segreti di Milano

30/09/2018

Dai tetti ai sotterranei alla scoperta di una Milano segreta. A far conoscere questi itinerari insoliti, tanto al turista quanto a chi vi abita, è il Gruppo MilanoCard che, oltre ad offrire un citypass per i musei cittadini, aggiunge ai servizi del turismo più classico l’apertura a luoghi che sono un’autentica sorpresa: la Highline Galleria, la Cripta di San Sepolcro e il Foro Romano, il Sepolcreto e l’Archivio Storico della Ca’Granda, il Campanile dei Sospiri. Chiamato "Il Quadrilatero della Bellezza", offre scorci affascinanti e stralci di storia.
L’emozionante percorso sospeso lungo i tetti della Galleria Vittorio Emanuele, attraverso una passerella di 250 metri, abbraccia Milano affacciandosi su Piazza Duomo fino a giungere alla terrazza che guarda i grattacieli del Quartiere Garibaldi, una Milano di torri che sorgono nel nuovo skyline. Accanto, da un lato, la storica cupola della Galleria, il salotto d’inizio Novecento, dall’altro pannelli che raccontano la storia della città, la sua moda, la sua gastronomia, le sue Porte, la Cerchia dei Navigli, il Castello Sforzesco....

Molti sono gli eventi che si svolgono sulla Highline Galleria, dalle degustazioni nella vigna ospitata sulle terrazze fino al 31 ottobre al Cinema sui Tetti. Con l’autunno il Cinema Bianchini si trasferisce dalla Highline Galleria ai Navigli, per gustare un film e un aperitivo a bordo di un battello che naviga sulla Darsena.
Un altro panorama mozzafiato si può godere salendo sul più antico Campanile di Milano, scoprendone la storia millenaria: la vista di Milano si presenta dalla cella campanaria, ad oltre 30 metri di altezza dal suolo, del Campanile della Chiesa San Celso, chiamata anche “Chiesa delle Spose” per l’antica tradizione di lasciarvi il bouquet.

Scendendo invece verso i meandri sotterranei della città, scopriamo il suo cuore più antico. Il Foro Romano, il centro della prima Mediolanum, situato nell’area urbana tra Piazza Pio XI, Piazza San Sepolcro e Via della Zecca, torna alla luce negli anni 90 dopo i lavori di restauro della Biblioteca Ambrosiana.  I visitatori possono ammirare parte del pavimento, costruito con il marmo bianco “di Verona,” usato dal I secolo a.C. e, in alcuni giorni della settimana, degustare in questo luogo suggestivo l’aperitivo apiciano.
Sull’antico Foro Romano, dove sorgeva la platea forensis, all’esatto incrocio tra il Cardo e il Decumano, fu costruita nel 1030 la Chiesa della Trinità, ricostruita poi nel 1100 come Chiesa di San Sepolcro, quando fu dedicata ai Cavalieri del Santo Sepolcro al termine della prima Crociata. La Cripta della Chiesa di San Sepolcro, chiamata anche Cripta di Leonardo poiché un disegno di Leonardo da Vinci, ora presente nel Codice Atlantico, la raffigura come centro della città.
Dopo 50 anni di chiusura la Cripta è tornata visitabile al pubblico e i lavori di restauro ne scoprono nuove meraviglie. Affreschi trecenteschi e cieli stellati vengono alla luce riscoprendone la bellezza. Al centro della cripta una copia del Santo Sepolcro portata a Milano dai Crociati e successivamente decorata accanto a cui sorge la statua di San Carlo Borromeo in preghiera.

Per concludere ArSe il Percorso dei Segreti ci porta nei sotterranei dell’antico Policlinico, chiamato Ca’ Granda, e in un’altra cripta, la Cripta dell’Annunciata, lo storico cimitero dell’Ospedale dove sono sepolti oltre 150.000 milanesi tra cui i morti della grande peste e i caduti delle cinque giornate di Milano. Queste Catacombe sono state crocevia di fatti e personalità della città; qui Leonardo da Vinci svolgeva studi di anatomia e furono anche sede di riunione carbonarie durante i moti rivoluzionari di metà Ottocento.
Dal Sepolcreto si passa all’Archivio Storico che custodisce un patrimonio documentaristico con oltre 600 anni di storia, dai primi ospedali del Ducato di Milano fino ai giorni nostri. Due grandi Sale che erano gli antichi Capitoli dove si riuniva il Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale e dove venivano prese le decisioni più importanti. Dalla fine del '700 questi ambienti sono destinati all'Archivio della Ca' Granda e, sotto volte affrescate e tra enormi scaffali, conservano tutti i documenti dell'Ospedale Maggiore, dalle sue origini nel '400. Un altro luogo che ha segnato la Storia di Milano e che non era mai stato accessibile al pubblico. A chiusura della visita si può cenare nel Giardino dello Speziere, circondati da secoli di storia.

Per informazioni su orari e biglietti consultare il sito www.milanocard.it

Gabriella Aguzzi