Aquarius

15/12/2016

di Kleber Mendonša Filho
con: Sonia Braga


Aquarius è un palazzo stile anni Quaranta che si affaccia sul lungomare di Recife. In uno dei suoi appartamenti vive da anni Clara (Sonia Braga), un critico musicale ormai in pensione, la cui vita scorre placida fin quando una compagnia immobiliare, che vuole fare di Aquarius un grattacielo di lusso, minaccerà di comprometterne la serenità.


Il cinema è la più “sociale” delle arti visive, per la sua efficacia nel restituire i più diversificati aspetti culturali e storici di una data realtà.
Taluni potranno obiettare affermando  che essa è invece soprattutto arte dell’affabulazione, invenzione tout-court di realtà immaginarie o al più verosimili, e che quindi per avere uno spaccato della realtà occorre semmai guardare al documentario, genere che per definizione aspira di rappresentare con oggettività il mondo.
Siffatta distinzione, tra un cinema che aderisce alla realtà e un altro che invece ne crea di nuove, si pensi ad esempio alla fantascienza, è solo una semplificazione che ci aiuta a introdurre il film di Kleber Mendonca Filho. Aquarius appartiene alla prima categoria, con questo non vogliamo dire che trattasi di un film politico o impegnato, ma piuttosto di un film all'apparenza intimista, che ci racconta la vicenda della sua protagonista femminile, ma facendolo il regista denuncia alcuni dei mali più eclatanti del suo paese.
Che il Brasile sia caratterizzato da sperequazioni sociali, abusi di potere e illegalità non è un mistero, le proteste di piazza che hanno accompagnato le Olimpiadi 2016 ne sono un chiaro esempio, tuttavia la visione di questa pellicola ci fa comprendere in maniera lampante cosa voglia dire vivere in un paese dove i diritti vengono spesso e volentieri ingiustamente calpestati e dove le famiglie, quelle più influenti, sono veri e propri clan in cui il potere di agire proditoriamente si tramanda di generazione in generazione.
Infatti l'antagonista di Clara è il giovane e cinico erede di una delle famiglie più in vista della città, il quale di ritorno dagli Stati Uniti ha come unico scopo quello di arricchirsi schiacciando chiunque ostacoli il suo cammino. Ma Clara non cede alle sue minacce e gli impartirà una lezione esemplare; dunque nel film lo scontro tra Clara e lo spregiudicato speculatore è la metafora di un conflitto più grande tra passato e presente,  tra chi è custode dei ricordi e chi invece è senza una storia da difendere e rivendicare.
Acclamato dalla critica, Aquarius si merita un posto di tutto rispetto tra i film di recente uscita, in quanto ci ricorda la necessità di non piegarsi al vento della globalizzazione e ai suoi dis-valori nichilisti del guadagno e dell'appiattimento culturale.

Voto: 7

Annarita Curcio