I Guardiani della Galassia Vol. 2

14/05/2017

di James Gunn
con: Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Michael Rooker, Karen Gillan, Sylvester Stallone, Kurt Russell

Dopo la produzione Marvel del 2014, con la regia e la sceneggiatura di James Gunn che ha sbancato tutti i botteghini mondiali battendo tutti i record di incasso, la produzione del 2017, con la confermata regia e sceneggiatura di Gunn, continua nel successo internazionale classificandosi al primo posto dei film più visti nelle sale cinematografiche occidentali dell’ultima settimana. La ricostruzione filmica del meno popolare tra i comic marveliani è oggi, come anticipato nel 2014, destinata a diventare la nuova saga d’avventura spaziale più gettonata dai fan cineamatori di supereroi perché il film, con i suoi effetti speciali e con la sua intelligente ironia ed auto-ironia, è efficacemente fantastico! La storia della saga cinematografica iniziata nel 2014, ambientata sul pianeta terra del 1988, vede protagonista il piccolo orfano Peter, divenuto adesso adulto esperto e navigato, che da piccolo riceve in eredità dalla madre prima della sua morte, un misterioso e prezioso pacchetto che segnerà il destino di quello che diventerà il più ricercato avventuriero e ladro galattico, a cui daranno la caccia i più spietati e feroci cacciatori di taglie del cosmo. Il format narrativo, come già nel 2014, è prevedibile e scontato: gli eroi buoni, i guardiani della galassia, affrontano i cattivi di turno in combattimenti spaziali e galattici in 3D estremamente accattivanti per gli amanti del genere, creati con effetti speciali sorprendenti e perfettamente sintonici con la narrazione. Il film piacerà certamente a tutti gli appassionati di comic firmati Marvel. Chi non possiede questa speciale passione, allora lasci perdere di andare a vedere il film: rimarrebbe deluso e sprecherebbe il suo tempo che avrebbe potuto meglio dedicare ad un altro genere cinematografico. Per tutti gli altri cineamatori, il film è certamente da non perdere.
La nuova produzione, “I guardiani della Galassia Vol.2”, con una poderosa soluzione ad effetti 3D, riparte dal primo Volume e si addentra nelle storie familiari di più protagonisti-eroi, e ci mostra, ancora una volta nelle recenti produzioni hollywoodiane, il lato affettivo e familiare più intimo e nascosto. Peter Quill/Star-Lord (Chris Pratt) scoprirà l’identità del padre-biologico, per accorgersi, dopo avventure imprevedibili e assai pericolose, che il suo vero genitore non può che essere il padre-affettivo che l’ha cresciuto e amato seppur nel suo girovagare spaziale fatto di truffe e di furti sleali e traditori di quella che sarebbe potuta essere la sua famiglia-amicale di combattenti ed eroi protettori della galassia.
I dialoghi sono incalzanti e mai banali, solo alcune battute: «Quando sei brutta e sei amata, allora sai che ti amano per quello che sei. Le persone belle non sanno mai di chi fidarsi.»; «Non siamo amici. Hai ragione. Siamo una famiglia. Non abbandoniamo nessuno.»; «Alle volte quello che cerchi per tutta la vita è sempre stato al tuo fianco e non l'hai capito.» L'abbraccio nel film è concepito come segno di amore e fratellanza, e si ripete spesso! Siamo in un momento storico nel quale abbiamo tutti bisogno di protezione e di affetto? Forse sì, sembra suggerire Gunn!
La favolosa squadra galattica di Peter, anche stavolta è composta dai bravissimi Gamora (Zoe Saldana) bella e letale, Drax (Dave Bautista) potente e spietato, Rocket (voce originale di Bradley Cooper) impertinente e stizzoso, Baby Groot (con la voce originale di Vin Diesel) svelto e veloce nel pensiero e nelle azioni. L’innesto di due favolose Big Star transnazionali, danno al film il suggello della Hollywood che conta e un’impronta mediatica ancora più poderosa: Stakar Ogord (Sylvester Stallone) e Ego (Kurt Russel). Il cast si arricchisce di personaggi e di nuove star tra i quali vanno certamente citati Michael Rooker (Yondu), Karen Gillan (Nebula), Sean Gunn (Kraglin), Pom Klementieff (Mantis), Elizabeth Debicki (Ayesha), Chris Sullivan (Taserface).
Il finale è forse eccessivamente sdolcinato, ma forse oggi serve questo messaggio a noi occidentali governati da guerrafondai

Voto: 7

Andrea Giostra