Jurassic World - Il Regno distrutto

07/06/2018

di J.A. Bayona
con: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Rafe Spall, Justice Smith, Daniella Pineda, James Cromwell, Toby Jones, Ted Levine, Jeff Goldblum, BD Wong, Geraldine Chaplin

I Dinosauri non sono più nel Parco. A tre anni dalla sua distruzione, Isla Nublar e le specie che la popolano sono minacciate da un’eruzione vulcanica. Giusto equilibrio naturale che torna a stabilirsi o necessità di trasportarli in un luogo sicuro per garantirne la sopravvivenza? L’ex direttrice del Parco Claire, ora attivista per la salvezza dei dinosauri, e il loro ex addestratore Owen, che nel frattempo si erano lasciati, tornano insieme per compiere la missione che è stata loro affidata, con il proposito di portare in salvo il super intelligente raptor Blue e sventare una nuova estinzione, ma noi ben sappiamo che le cose non saranno così semplici e che a manipolarli è gente con propositi ben più loschi che quelli di salvare i dinosauri dall’isola in pericolo.
Questo l’incipit della nuova avventura che si sposta dall’isola sotto il vulcano eruttante ai meandri oscuri di una labirintica magione gotica. A cambiare atmosfere e registro è soprattutto il cambio di regia, affidata per questo nuovo capitolo al catalano J.A. Bayona, regista di The Orphanage e pupillo di Del Toro. Pur sotto i rutilanti effetti speciali e le incalzanti scene d’azione, a balzare in primo piano è la sofferenza dei dinosauri, in coerenza con l’anima dark del regista. Il maniero in cui si svolge la seconda parte del film è greve di cospirazioni e paure ancestrali, dove sbarre di prigione cingono e assediano i predatori trasformati in prede. Da minaccia da combattere i mostri passano ad esseri minacciati da altri mostri, umani, e anche i toni della commedia e i dialoghi comico-sentimentale della coppia Chris Pratt/Bryce Dallas Howard che avevano caratterizzato il precedente Jurassic World sono presto abbandonati o relegati ad alcuni rari momenti.
Tutto bene se non fosse per le situazioni rocambolesche da cui i nostri eroi escono sempre illesi, perché anche ad un’avventura popolata da animali preistorici si richiede quella credibilità che possa renderla emozionante. Se invece li vediamo correre a piedi inseguiti da un fiume di lava e da un’orda di mostri giganteschi e saltare quindi con agilità su una parete di vetro ecco che la tensione si trasforma in noia. A controbilanciare le acrobatiche scene di lotta si pongono quesiti filosofici (e qui apprezziamo il cameo di Jeff Goldblum ad omaggiare il primo film della saga) sul delirio di sostituirsi a Dio, che è poi alla base del libro di Crichton, e la legittimità di cambiare il corso della natura e del destino per ovviare la sofferenza.

Voto: 6,5

Gabriella Aguzzi