Ovunque Proteggimi

02/12/2018

di Bonifacio Angius
con: Alessandro Gazale, Francesca Niedda, Antonio Angius, Gavino Ruda, Mario Olivieri, Anna Ferruzzo, Teresa Soro

Gli esseri umani sono strumenti straordinari, strumenti delle proprie aspirazioni ed ambizioni, così come al servizio di ideali condivisi con altri. Arnesi poliedrici e dotati di filo, che però nell'usura quotidiana e specialmente se adoperati in vite troppo semplici da essere vissute, si smussano, si usurano, si arrugginiscono e alla fine si rompono.
Questa è la storia di due individui che si incontrano lungo quell'usura quotidiana, due che si sono "rotti" nel mentre della loro vita, ma che dimostrano di non essersi mai spezzati dinanzi agli eventi. Due perdenti alla ricerca di riscatto, ma non degli emarginati dalla vita.
E un po' come gli strumenti, gli attrezzi, possono sempre essere affilati se perdono il filo, così due persone che trovano un qualche modo di condividere un pezzo di strada insieme, possono tornare  ad incidere nuovamente nella loro vita.
Il regista Bonifacio Angius parla dell'esperienza filmica "Cassevetiana", per via di almeno parte del cast (NB; con riferimento a Cassevetes e alla sua famiglia) in una narrazione che nella sua dinamica viene detto riferirsi ai sentimenti, più che alle emozioni.
L'impianto del film è sostanzialmente solido, e soprattutto molto onesto sia negli intenti che nella realizzazione; da sottolineare la buona prova attoriale, costantemente molto valida, che vira verso l'ottimo per quanto riguarda la protagonista femminile Francesca Niedda, la quale interpreta il suo personaggio in modo molto spontaneo quanto sinceramente sentito. Più che buona la prova del protagonista maschile Alessandro Gazale, la cui esuberanza informa il mood del film e copre anche qualche sbavatura poco partecipata di altri a schermo, ad illustrare quel tipo di storia in cui la sapidità di un'accennata ironia, rende la vicenda nel complesso un po' dolce amara.

Voto: 7,5

Antonio Mannoni