Dunkirk - in DVD

31/01/2018

di Christopher Nolan
con: Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Cillian Murphy, Kenneth Branagh, Mark Rylance, Tom Hardy

1940, spiaggia di Dunquerke: quattrocentomila soldati inglesi o francesi, spinti sulla costa dall'avanzata dei tedeschi, attendono di essere portati in salvo dagli Alleati. La Royal Navy impone a chiunque abbia mezzi per navigare di andare a salvare più militare possibile. le operazioni di soccorso vengono accompagnate dal supporto di vari aerei da combattimento.
Alle prese, per la prima volta, con un fatto realmente accaduto, Christopher Nolan chiude un'ideale trilogia iniziata con "Inception" è proseguita con "Interstellar". Laddove le anatomie di base siano lontanissime per argomentazione e sviluppo, è innegabile che Nolan abbia adoperato queste tre pellicole per analizzare, maneggiare e sfruttare appieno il Tempo e lo Spazio: dilatandoli, accorciandoli, riscrivendoli, ribaltandoli in un complessivo tourbillon visivo e strutturale che, nella Storia del Cinema, non ha minimamente precedenti.
In "Dunkirk" abbiamo tre filoni narrativi che coprono ambientazioni ed archi temporali diversi prima di convergere sul finale: una settimana sulla spiaggia, dove i soldati attendono aiuti; un giorno in mare, con l'arrivo dei soccorsi; un'ora in cielo, a seguire aviatori militari che supportano le operazioni di salvataggio.
Nolan incastra lo spettatore in ognuno dei tre contesti, condannandolo a soffrire coi protagonisti: chi segue la vicenda si trova catapultato sulla vastissima spiaggia francese, sulle navi colpite dai siluri avversari, sui jet che sfrecciano in cielo. Un coinvolgimento emotivo incredibile, scandito dall'epica colonna sonora di Hans Zimmer che non risparmia uno snervante ticchettio di orologio ad accompagnare quasi tutte le vicende.
Altro cavallo di battaglia del regista, è immancabile un affascinante scavo psicologico che studi ed evidenzi i personaggi più diversi: troviamo il soldato (F. Whitehead) che vuole scappare aiutando un amico (A. Barnard), quello sconvolto (C. Murphy) per cui conta solo andarsene, l'alto ufficiale (K. Branagh) che sceglie di non ritirarsi per salvare tutti, il civile (M. Rylance) che vuole dare il suo contributo alla causa, il pilota (T. Hardy) che si sacrifica per la patria.
Inevitabile evidenziare come il tema di fondo sia il bisogno di ricongiungersi alla propria casa (leggi: patria), argomento che ha accomunato vari personaggi della filmografia di Nolan. Basti ricordare all'esilio forzato di quel Bale che poi diventerà Batman, al DiCaprio che innesta idee per rivedere i figli, agli abitanti di Gotham cacciati dal mascherato Tom Hardy, all'astronauta McConaughey a spasso tra le galassie.
In tale ottica, "Dunkirk" sembra essere il definitivo punto di arrivo nell'operato di Christopher Nolan, senza dubbio una persona... intelligente: una di quelle che trae insegnamento dalle proprie esperienze, salvandone gli aspetti migliori ed elaborandoli quando, successivamente, capita la giusta occasione. Il suo decimo lavoro raccoglie tutto ciò che ha voluto e potuto sviluppare in vent'anni di lavoro: oltre al desiderio del ritorno a casa, troviamo filoni narrativi alternati ("Following", "The Prestige"), nemici invisibili ("Memento"), buoni che forse sono cattivi ("Insomnia"), danni da limitare come unica vittoria plausibile (trilogia di "Batman").
E’ un'opera immensa, "Dunkirk". Un lavoro memorabile, piena di sequenze strepitose, emotivamente straordinaria, tecnicamente maestosa, che trasmette ininterrottamente ansia e commozione, disperazione e disgusto, terrore ed angoscia: un'esperienza totale, da godersi nel cinema con schermo ed impianto audio più importanti che si possano reperire.
Ah, ci vediamo agli Oscar, mr. Nolan.

Voto: 9

Matteo Tommasi